# Come dimostrare all'operatore le cadute di internet

> Una caduta già finita non è una prova. Raccogli dal telefono una serie con data e ora e manda i sei dati che l'assistenza può incrociare con i suoi log.

Source: https://apps.swtlm.com/it/blog/prove-internet-drops-to-your-isp · TLM Apps — focused mobile apps from a team of engineers.
Published: 2026-09-10 · Updated: 2026-09-10 · TLM Software Design

La prova di una caduta intermittente è una serie di controlli con data e ora,
presi da un punto fisso e ripetuti per più giorni. Una pagina che una volta non
si è aperta non prova nulla; venti controlli a un'ora di distanza, tre dei quali
con il 100% dei pacchetti persi, provano qualcosa. Una serie così la produce
anche un telefono: un indirizzo salvato, un intervallo e uno storico che
conserva ogni controllo con il suo orario. Nella segnalazione finiscono allora
orari, indirizzi e percentuali invece della parola «a volte».

## Che cosa vale come prova quando la linea è tornata

L'assistenza lavora su ciò che può incrociare. Gli apparati dell'operatore
scrivono log con data e ora, perciò una segnalazione che indica le 21:40 per tre
sere di fila si può cercare. «La sera cade in continuazione» non si incrocia con
niente, ed è per questo che torna indietro sotto forma di consiglio di riavviare
il router.

Una serie vale qualcosa solo se ha quattro caratteristiche.

**Ha un orario.** Ogni controllo porta con sé una data e un'ora precisa, e tu
indichi in quale fuso corre quell'orologio.

**È fatta di numeri.** «Lento» e «cade in continuazione» descrivono una
sensazione. «Cinque pacchetti persi su cinque alle 22:15, di nuovo alle 22:31»
descrive un evento, e tutto questo articolo parla della differenza fra le due
frasi.

**Si ripete.** Una mezz'ora storta ha troppe spiegazioni di cui nessuno ha
colpa. Lo stesso guasto a orari simili per tre o quattro giorni è invece uno
schema.

**Tiene separati i tuoi apparati dai loro.** Verso l'esterno punta una sola
coppia di misure: oltre il router il controllo fallisce mentre il router stesso
risponde pulito. Senza la seconda misura, un fallimento indica l'intero percorso
fra telefono e destinazione, e in quel percorso c'è anche il tuo Wi-Fi.

## Quali due indirizzi misurare

Misura il tuo router e un indirizzo oltre di esso, nella stessa finestra. Quella
coppia trasforma «internet non va» in un'affermazione su un tratto preciso del
percorso. È la stessa divisione che usa l'ordine dei controlli di
[è il mio Wi-Fi o è internet?](https://apps.swtlm.com/it/blog/is-it-my-wifi-or-the-internet), l'articolo
da leggere quando il guasto sta capitando adesso.

L'indirizzo del router di solito è 192.168.0.1 oppure 192.168.1.1; nelle
impostazioni Wi-Fi del telefono compare come router o gateway. Il traffico fino
a lì non esce di casa, quindi le perdite su quel tratto sono tue e
dell'operatore non dicono nulla.

Come seconda destinazione non prendere un sito, ma un indirizzo per cui
rispondere al ping è il mestiere. 1.1.1.1 è un resolver e risponde all'ICMP per
scelta, così un timeout verso di lui è un timeout vero e non la configurazione
di qualcun altro.

Il ping viaggia su ICMP, e moltissimi server, firewall e router domestici
scartano quei pacchetti di proposito o li servono per ultimi. Un timeout
significa perciò o che il percorso è interrotto o che l'host al ping non
risponde, e il risultato da solo non distingue i due casi. Due cose restringono
il campo: scegliere una destinazione che risponde all'ICMP per scelta e leggere
il tratto fino al router insieme a quello esterno. Dove l'ICMP è bloccato del
tutto, [Ping Network Tool](https://apps.swtlm.com/ping-network-tool) cronometra quanto ci mette ad
aprirsi una vera connessione TCP sulla porta 443 o 80. Il numero resta misurato
invece che stimato.

## Come raccogliere la serie da un telefono

Fai un ping verso la destinazione, salvala e lascia che sia l'app a ripetere il
controllo a intervalli. In [Ping Network Tool](https://apps.swtlm.com/ping-network-tool) l'ordine è
questo: pinga l'indirizzo, aggiungilo a Monitoring dal menu laterale e scegli un
intervallo — 1, 15 o 60 minuti, oppure un valore tuo fino a 24 ore. Ogni
controllo manda all'host fino a cinque pacchetti e scrive il risultato nella
scheda History come sessione a sé: l'IP risolto, l'orario, i tempi di andata e
ritorno min / medio / max e la percentuale di pacchetti persi.

La versione gratuita tiene sotto controllo un host e l'acquisto una tantum
toglie questo limite. Con un posto solo, metti a intervallo l'indirizzo esterno
e pinga il router a mano appena ti accorgi di una caduta: le due misure
finiscono nello stesso storico, con gli stessi orari.

I controlli girano solo mentre l'app è aperta, e da qui discende il modo di
impostare la raccolta. Non esiste un'attività in background pianificata dal
sistema operativo, né una notifica quando un host cade o torna. Lascia il
telefono in carica con l'app aperta per le ore in cui il guasto si presenta. Un
buco nella serie è un buco nella registrazione, non un momento di calma sulla
linea.

## Che cosa mandare

Passa i numeri come testo dove puoi. La scheda History di
[Ping Network Tool](https://apps.swtlm.com/ping-network-tool) tiene le sessioni sul dispositivo e non
ha un pulsante di esportazione; in pratica si allega quindi una schermata della
lista e una della sessione fallita. L'output dal vivo nella scheda Ping, invece,
un pulsante di copia ce l'ha: copialo mentre la caduta sta avvenendo.

Quello che viene dopo — come presentare un reclamo, come ottenere un ricalcolo
della bolletta — dipende dal paese e dal contratto, e questo articolo non lo
tratta. Uguale ovunque è soltanto la misura.

## Che cosa non dimostra

**Non dimostra che la colpa è dell'operatore.** Mostra che oltre il tuo router
qualcosa non è passato mentre il router rispondeva. L'interruzione può stare
sulla linea fino all'edificio, negli apparati dell'operatore o più in là, in una
rete di terzi da cui compra il transito.

**Da solo non separa il Wi-Fi dalla linea.** La radio del telefono entra in ogni
misura che il telefono prende, ed è esattamente per questo che il tratto fino al
router compare nella lista qui sopra.

**Non dice niente sulla banda.** Il ping misura andata e ritorno e pacchetti
persi, non quanto in fretta si scarica un file. Una linea può reggere un ping
ottimo e consegnare una frazione della velocità che paghi; quella è un'altra
misura, e quale numero risponde a quale domanda è spiegato in
[che cosa significano ping, jitter e pacchetti persi](https://apps.swtlm.com/it/blog/what-ping-jitter-and-packet-loss-mean).

**Non gira incustodito.** Oggi l'app non affida i controlli allo scheduler del
sistema operativo su nessuna delle due piattaforme, quindi la serie dura
esattamente quanto dura l'app aperta.

## Perché possiamo essere così precisi sui limiti

Il ciclo di monitoraggio l'abbiamo scritto noi, quindi qui sopra c'è quello che
fa il codice e non quello che promette il nome della funzione. Ogni controllo è
un vero ping ICMP su un socket a datagrammi non privilegiato, senza permessi di
amministratore e senza autorizzazioni speciali; dove l'ICMP è chiuso, l'app
cronometra invece una connessione TCP. Il risultato resta nel database locale
dell'app. Fuori non esce niente: l'app non ha un proprio server, e le sue
statistiche non registrano di proposito né l'host che hai digitato né l'IP in
cui si è risolto.

In [Ping Network Tool](https://apps.swtlm.com/ping-network-tool) non c'è pubblicità di alcun tipo.
Ping, traceroute, storico e un host monitorato sono gratuiti; un acquisto una
tantum da $1.99 aggiunge il ping TCP, toglie il limite al monitoraggio e chiude
la finestra di aggiornamento che compare ogni tanto. Abbonamenti non ce ne sono,
e il motivo per cui chiediamo soldi una volta sola invece che ogni mese è in
[quanto costa davvero l'abbonamento a un rompicapo](https://apps.swtlm.com/it/blog/what-a-puzzle-game-subscription-costs).
Gli altri nostri piccoli strumenti stanno nella [pagina Strumenti](https://apps.swtlm.com/it/tools).

## Frequently asked questions

**Per quanti giorni conviene misurare prima di segnalare?**

Abbastanza perché il guasto compaia più di una volta nella serie. Una brutta serata ha troppe spiegazioni innocue; lo stesso guasto a orari simili per tre o quattro giorni è invece uno schema, e uno schema si può cercare nei log degli apparati.

**Quale intervallo di controllo scegliere?**

Un minuto finché guardi lo schermo, quindici per una raccolta lunga. L'intervallo di un minuto prende anche le cadute brevi ma in un giorno lascia centinaia di righe; quello di quindici prende tutto ciò che dura più di un quarto d'ora e la lista resta leggibile.

**Un ping fallito dimostra che la linea era giù?**

Da solo no. Moltissimi host e firewall scartano l'ICMP di proposito, quindi un timeout può essere soltanto la configurazione della destinazione. Per questo si misura verso un indirizzo che risponde all'ICMP per scelta e si controlla il proprio router nella stessa finestra.

**Posso raccogliere questa serie con il telefono in tasca?**

Non in modo affidabile. Ping Network Tool controlla l'host solo mentre l'app è aperta, quindi la serie si interrompe appena il sistema la sospende o la chiude. Lascia il telefono in carica con l'app aperta per le ore in cui il guasto si presenta.

**Una misura presa dal telefono vale qualcosa se il problema è sul cavo?**

Vale meno della stessa misura su un dispositivo via cavo, perché il tuo Wi-Fi fa parte di ciò che hai misurato. A separare le due cose è un ping verso il router nella stessa finestra: il router risponde pulito e il controllo oltre il router fallisce.

